Mentre sgranocchi una mandorla non immagini nemmeno quale viaggio abbia affrontato prima di arrivare alla tua bocca.

Riposo vegetativo

A partire da novembre fino a gennaio il mandorlo entra in riposo vegetativo, perdendo le foglie per affrontare il freddo e umido inverno. I terreni accumulano acqua piovana per l’imminente stagione vegetativa, mentre gli alberi fanno scorta di nutrienti ed energia per il nuovo raccolto. Verso la fine della quiescenza, i boccioli cominciano a svilupparsi su ciascun ramo, in attesa della fioritura.

Fioritura

Tra la metà di febbraio e la metà di marzo, i boccioli dei mandorli fioriscono in un’esplosione di bianco e rosa chiaro. Nella maggior parte degli alberi non avviene l’autoimpollinazione, perciò gli apicoltori vi trasportano alveari di api mellifere. Durante la fioritura, le api raccolgono polline e nettare, volando di albero in albero, impollinano i fiori che incontrano lungo il cammino.
Ogni mandorla che mangi esiste perché un’ape ha impollinato un fiore. E ogni ape mellifera che giunge al mandorleto ne ricava la prima fonte di nutrimento dell’anno, che le fornisce le energie necessarie a impollinare altri raccolti in tutto il Paese.

Lo sviluppo

Da marzo a giugno, i semi delle mandorle crescono e maturano, il guscio che li circonda si indurisce e il mallo lanuginoso protegge entrambi esternamente. Quando le piogge primaverili cessano e il clima si fa più caldo, i coltivatori iniziano ad irrigare i frutteti per favorire il raccolto, assicurandosi che ogni goccia d’acqua non vada sprecata e sia usata responsabilmente. Sempre in questo periodo, inizia la raccolta delle mandorle verdi, utilizzate in varie preparazioni culinarie.

Rottura del mallo

A luglio, i malli delle mandorle si aprono lasciando apparire il guscio della mandorla e permettendo al seme che è dentro di asciugarsi. Poco prima della raccolta, i malli assumono una tonalità giallo paglierino e si aprono completamente.

Il raccolto

Da agosto a ottobre, si effettua la raccolta e smallatura. Quest'ultima operazione consente ai malli separati dal seme di fertilizzare lo stesso terreno da cui sono stati raccolti. Successivamente le mandorle vengono lasciate al sole per qualche giorno per completare l'asciugatura.

Sgusciatura

Dopo essere state raccolte, le mandorle vengono portate in un impianto di sgusciatura, dove avviene la rottura del guscio e la selezione dei semi.